Presentato a Isernia il progetto per una nuova struttura dedicata alla cura e alla riabilitazione dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DCA). Un punto di riferimento non solo per il Molise, ma per tutto il Centro-Sud.
I disturbi del comportamento alimentare, oggi definiti Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, rappresentano una sfida sanitaria sempre più complessa, che colpisce nel profondo la sfera emotiva e psicologica, specialmente tra i giovanissimi. Per rispondere a questa emergenza, la Gea Medica di Isernia ha annunciato la nascita del primo centro per la degenza, la cura e la riabilitazione dedicato a queste patologie in Molise.
L’iniziativa nasce da una necessità concreta: si stima infatti che circa 20.000 persone in Molise siano affette da disturbi alimentari. Nonostante l’entità del fenomeno, la regione soffre di una carenza di strutture specializzate per il ricovero a ciclo continuativo. Il nuovo centro di Gea Medica mira a diventare un punto di riferimento strategico anche per le regioni limitrofe come l’Abruzzo, la Campania e il Lazio, dove l’offerta di cure specialistiche è spesso insufficiente.
L’intuizione alla base del progetto nasce dal confronto con l’eccellenza nazionale di Palazzo Francisci a Todi, guidato dalla Professoressa Laura Dalla Ragione. Enzo Di Luozzo, portavoce di Gea Medica, ha sottolineato come il percorso diagnostico e riabilitativo metterà al centro un concetto fondamentale: “La medicina per questa problematica è l’alimentazione; il farmaco è il cibo”.
L’iniziativa nasce da una necessità concreta: si stima infatti che circa 20.000 persone in Molise siano affette da disturbi alimentari. Nonostante l’entità del fenomeno, la regione soffre di una carenza di strutture specializzate per il ricovero a ciclo continuativo. Il nuovo centro di Gea Medica mira a diventare un punto di riferimento strategico anche per le regioni limitrofe come l’Abruzzo, la Campania e il Lazio, dove l’offerta di cure specialistiche è spesso insufficiente.
L’intuizione alla base del progetto nasce dal confronto con l’eccellenza nazionale di Palazzo Francisci a Todi, guidato dalla Professoressa Laura Dalla Ragione. Enzo Di Luozzo, portavoce di Gea Medica, ha sottolineato come il percorso diagnostico e riabilitativo metterà al centro un concetto fondamentale: “La medicina per questa problematica è l’alimentazione; il farmaco è il cibo”.
Il centro non si limiterà alla cura fisica, ma affronterà i “malesseri dell’anima” e i disagi psicologici che si nascondono dietro un rapporto distorto con il cibo. L’obiettivo è rieducare i pazienti — che iniziano a manifestare sintomi sempre più precocemente, anche a 9 anni — a un rapporto sano con il proprio corpo e con l’alimentazione.
Il centro ha già ricevuto l’autorizzazione e si appresta a completare l’iter per l’accreditamento presso la Regione Molise nelle prossime settimane. “Ottenere l’accreditamento è un’opportunità per noi, ma soprattutto per il Molise,” è stato dichiarato durante il convegno, sottolineando l’impegno nel rispondere puntualmente a tutti i requisiti di legge nazionali e regionali.
L’appello finale dei promotori è rivolto direttamente ai ragazzi e alle loro famiglie: affrontare queste patologie da soli, tra le mura domestiche, è estremamente difficile. L’invito è quello di rivolgersi precocemente ai servizi specializzati.
“Da questa malattia si può uscire, ma bisogna accettare un percorso di cura. Vogliamo aiutare queste ‘farfalle’ a tornare a volare, recuperando la propria vita e il proprio spazio nel mondo”.